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Un titolo di grande prestigio, una ricompensa per lo scudetto da tempo inseguito e, almeno finora, sempre mancato. E nella stagione in cui l’obiettivo tricolore è più che mai a portata di mano, la Passalacqua Ragusa si fregia della Coppa Italia. Vinta in terra veneta con pieno merito. Un successo chiaro, grazie alla migliore qualità tecnica, ad una conduzione di gara ineccepibile ed ad una condizione fisica che non ha risentito delle tre partite consecutive giocate in pochissimi giorni. Geas ha fatto quanto ha potuto, ha resistito per il primo quarto limitando lo svantaggio che poi è cresciuto arrivando a +21 nel corso della gara. Ragusa finisce con un +16 che dice tutto e che ripete quanto accaduto già nelle due gare di campionato disputate contro le milanesi quando le biancoverdi avevano inflitto + 27 all’andata e + 20 al ritorno. Ragusa conquista la sua seconda Coppa Italia dopo quella del 2015 vinta contro Schio e succede proprio alle scledensi nell’albo d’oro della competizione tricolore. In un PalaLupe tappezzato con i colori biancoverdi grazie ai tifosi accorsi da Ragusa la Passalacqua ha avuto in Dearica Hamby la mattatrice della serata. L’americana è stata straripante sin dall’inizio e non a caso è stata nominata MPV della gara. Hamby ha realizzato 26 punti e conquistato ben 14 rimbalzi, risultando decisiva sia in difesa sia in attacco. Coach Zanotti ha cercato di limitare la potenza della Hamby con pressing e marcatura asfissiante ma quando Hammby è partita in velocità ed è arrivata sotto canestro ha superato ogni ostacolo. Recupido ha impostato una partita fatta di chiusura stretta in difesa e velocità di gioco, con transizioni rapide affidate all’estro dei play Soli, Romeo e Gianolla. Si è mossa bene tutta la squadra perché Harmon e Consolini hanno dato un contributo sostanzioso in termini di punti e Kuster ha lavorato tanto sotto canestro. Per la Passalacqua una vittoria meritata, mai in discussione, che apre ora uno scenario anche sul finale di stagione coni i play off scudetto da disputare. In finale sono arrivate le due “sorprese” della Final Eight visto che Schio e soprattutto Venezia si sono fatte sorprendere.

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