metroferrovia

A Ragusa è la metropolitana di superficie o metroferrovia, ma in Sicilia sono in ballo progetti per mezzo miliardo di euro riguardanti ben 117 comuni. E così la Regione ha deciso di impugnare dinanzi alla Corte costituzionale la norma del cosiddetto decreto “milleproroghe”, che ha bloccato il finanziamento dei progetti di riqualificazione di ben 96 delle 120 periferie già approvata all’esito degli appositi bandi di gara. Lo stop imposto dal governo e dalla maggioranza è stato motivato con la sentenza della Corte costituzionale che ha accolto il ricorso della Regione Veneto in quanto nel procedimento non erano state coinvolte le regioni. E ora, paradossalmente, a insorgere è un’altra regione, nel tentativo di recuperare i fondi. A Ragusa lo stop ha avuto il sapore della beffa in quanto la notizia, una doccia gelata d’inverno, anche se arrivata ad agosto, è giunta appena 24 ore dopo la stipula della convenzione con Rete ferroviaria italiana sulla realizzazione del progetto, oltre vent’anni dopo il suo concepimento, che potrà collegare Ibla con Donnafugata, attraversando il centro e le contrade del vasto territorio comunale. La giunta Musumeci in effetti ha detto che, se i finanziamenti non saranno recuperati, provvederà con risorse proprie. Ma certo, sarebbe meglio che a questa estrema ratio non si fosse costretti, considerato che, dal canto suo, la Regione è alla ricerca di ben 500 milioni di euro per far quadrare i conti e potere predisporre un bilancio credibile entro il 31 dicembre di quest’anno.

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