consorzio

 

A dicembre saranno due anni esatti dall’inizio della crisi dei lavoratori del Consorzio di Bonifica, Alcuni non prendono lo stipendio da circa 15 mesi e dalla regione non arrivano le risposte sperate. A ritornare sulla questione è la Cgil di Ragusa che accusa il governo Musumeci di aver abbandonato i lavoratori del consorzio non riuscendo nemmeno a sbloccare il milione di euro come promesso, aggiunto in finanziaria per pagare gli arretrati. La crisi appare ormai strutturale, i lavoratori pagano per una politica spregiudicata del passato che ha consentito ad enti come il consorzio di Bonifica di divenire dei carrozzoni, con un surplus di dipendenti rispetto al reale fabbisogno e costi a carico della regione. Chiusi i rubinetto del pubblico tutti i nodi sono venuti al pettine e adesso a rimetterci sono proprio i dipendenti non pagati nonostante le promesse. La situazione per loro è ormai insostenibile, si attende un intervento da Palermo che però non arriva. La Cgil sollecita i deputati regionali perché ripongano la vertenza del consorzio tra le priorità da trattare a Palazzo D’orlenas

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