consorzio

 

Aumentate le tasse agli agricoltori che usufruiscono dei servizi del consorzio di Bonifica, ma i lavoratori non vengono pagati. È un paradosso tutto siciliano quello che si registra nei consorzi siciliani oramai finiti in una crisi profonda senza una apparente via di uscita. L'esperienza ragusana ne è la prova con i dipendenti che non ricevono stipendi da oltre un anno e la regione che non riesce a trovare una soluzione nonostante le promesse reiterate anche da parte del direttore del Consorzio di Bonifica Bizzini che solo qualche giorno fa ha rassicurato per l' ennesima volta sindacati e lavoratori. A destabilizzare tutto, secondo la Cisl, è stato il governo Crocetta eliminando un contributo economico del Governo (95%) che riusciva a soddisfare la gestione dei Consorzi siciliani e garantire un introito di risorse (5%) tramite l'emissione dei ruoli per la distribuzione dell'acqua. Crocetta ha introdotto un meccanismo di progressiva diminuzione del contributo regionale in 5 anni, fino all'azzeramento, creando un progressivo aumento del costo dei ruoli agli agricoltori in percentuali altissime (400%). Il risultato, secondo il sindacato è che sempre meno agricoltori pagano i ruoli e cosi nelle casse del consorzio entrano meno soldi e i dipendenti restano a secco.La situazione ragusana rappresenta poi l'iceberg della crisi dei consorzi con i lavoratori ormai in stato di agitazione da mesi e costretti a subire anche diverse beffe come, ad esempio, procedimenti disciplinari per assenza ingiustificata dal posto di lavoro, ma stavano scioperando per rivendicare un loro diritto, o ancora l'illusione di aver ricevuto dei pagamenti poi trattenuti dalla banca per i debiti insoddisfatti dello stesso consorzio. I sindacati chiedono adesso che il Governo Musumeci e l'assessore Edy Bandiera, lo ricordiamo dipendente del Consorzio di Bonifica di Siracusa, metta davvero mano alla questione e trovi una soluzione.

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