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Da tempo, nel mirino delle rivendicazioni economiche del territorio ibleo, è comparsa la parola Zes, acronimo di zona economica speciale. E’ un’area geografica alla quale si attribuisce una normativa economico-fiscale diversa rispetto a quella dello Stato in cui è collocata per attrarre investimenti. Ora si apprende che alla provincia di Ragusa sono stati concessi 297 ettari e ben 267 ricadono nel territorio di Pozzallo, intorno al porto e all’area industriale.  Decisiva la riunione tenutasi ieri a palazzo d’Orleans, presieduta dall’assessore regionale alle attività produttive Girolamo Turano. Le Zes, istituite nel ’97, sono aree collegate con le strutture portuali e aeroportuali del Mezzogiorno, all’interno delle quali le attività produttive godono di uno snellimento burocratico, di credito d’imposta e di facilitazioni fiscali. L’iter di istituzione prevede che le regioni predispongano le proposte da inviare al ministero dello sviluppo economico che le analizza, di concerto con il ministero dell’economia, prima di trasmetterle alla presidenza del consiglio dei ministri per la redazione del definitivo decreto. La regione Sicilia ha previsto due zone economiche speciali: una per la Sicilia occidentale e l’altra per quella orientale che saranno coordinate dalle autorità portuali di riferimento. Ieri la proposta per la Sicilia orientale, è stata sottoposta ai sindaci e a tutti i rappresentanti istituzionali interessati, sotto il coordinamento dell’Autorità portuale Augusta Catania. La proposta è stata condivisa da tutti, tranne che dalla provincia di Siracusa che ritenendosi penalizzata si è riservata di approfondire la questione. Per la provincia di Ragusa erano presenti il Sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna e, per il Comune di Comiso, l’assessore Di Trapani. Al territorio ibleo sono stati destinati 297 ettari da inserire nelle Zes: 267 destinati al porto di Pozzallo e alla zona industriale Modica-Pozzallo, mentre i rimanenti  ettari saranno destinati alla zona aeroportuale di Comiso. La proposta dovrà adesso essere approvata in giunta regionale e poi trasmessa al ministero.

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