di maio vittoria alessio

 

Ieri non era domenica e la commissione straordinaria che amministra la città di Vittoria era presente al completo. Con tutti e tre i commissari prefettizi e non con il solo D’Erba, in chiesa anche per i funerali di Alessio. Ma c’erano anche, a differenza di domenica, il prefetto Filippina Cocuzza, il presidente della Regione Nello Musumeci, il vice presidente dell’Ars Giancarlo Cancelleri e il vice presidente del consiglio dei ministri Luigi Di Maio. Poi altri deputati, esponenti politici, del mondo sindacale e della società civile, tanti cittadini semplici. Hanno voluto esserci ma senza parlare, quasi ad esorcizzare l’effetto passarella che qualcuno aveva adombrato. Anche Di Maio si sottrae ai microfoni nonostante sia sempre a pochi centimetri da una selva di telecamere. Il vice premier non si limita a partecipare ai funerali. Va a casa delle due famiglie così duramente colpite. Incontra i genitori di Alessio nella casa dei familiari in cui si sono trasferiti per l’impossibilità dovuta al dolore insopportabile di restare nell’abitazione che, proprio dinanzi alla porta d’ingresso, ha visto i due cuginetti morire. Va a fare visita anche alla famiglia di Simone. Quindi tappa al Comune dove il confronto è allargato. E qui, al riparo dalle telecamere, Di Maio parla: Vittoria merita una risposta straordinaria dopo i fatti accaduti in questi giorni affinché il sacrificio di Alessio e Simone non resti vano". Lo dice ai componenti del Consiglio d'Istituto della scuola 'Portella della Ginestra' al termine dei funerali. "C'è bisogno di un esercito di insegnanti e operatori sociali - ha aggiunto - per dare risposte alle istanze dell'istituzione scolastica". Di Maio ha proposto alla dirigente dell'Istituto, Daniela Mercante che gli aveva chiesto "misure straordinarie per la scuola vittoriese, di tornare magari all'inizio del nuovo anno scolastico per dare prova della testimonianza del governo e di far visitare il Parlamento agli alunni per avere contezza delle Istituzioni".  "Ho detto al papà di Alessio, che ho incontrato prima dei funerali che loro, nella tragedia, sono un simbolo in questo territorio e dovranno aiutarci a migliorare le leggi - ha concluso Di Maio -. Ci vuole sempre una grande forza a migliorare le leggi, ma abbiamo il dovere di farlo perché è utile non farsi fregare da queste persone che si sono macchiate di fatti tragici, ma non dobbiamo perdere la fiducia nella giustizia e nelle istituzioni".

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