agricoltura

 

La vertenza-agricoltura era stata lanciata con una certa enfasi e con la determinazione necessaria per suscitare verifiche, riscontri, confronti con i governi regionale e nazionale. Finora però il bilancio è magro. Dopo settimane di mobilitazione, sul tavolo istituzionale, i quattro movimenti che hanno lanciato la piattaforma in otto punti, hanno ottenuto solo un’audizione da parte della commissione attività produttive dell’Assemblea regionale siciliana, presieduta dal deputato ibleo Orazio Ragusa. I quattro movimenti hanno consegnato un documento programmatico con proposte precise e la segnalazione delle emergenze più gravi che affliggono il comparto. Ragusa ha parlato di problemi atavici e convenuto con la delegazione di produttori nel porre al centro della vertenza la legalità commerciale, la questione del rispetto del prezzo dei prodotti agricoli nei luoghi della produzione, la lotta contro il dumping e il taroccamento dei prodotti, diventato in Sicilia pratica quotidiana nei settori agricolo e lattiero-caseario. Nella lista degli obiettivi indicati la tutela dei prezzi agricoli abbandonati all’assalto speculativo della grande distribuzione e delle agromafie, la cosiddetta colonizzazione della Sicilia tramite i bandi comunitari, l’inesistenza del credito assistito, le provvigioni illegali e il dominio di chi le impone sui prezzi agricoli in tutta la filiera, lo stravolgimento burocratico delle norme comunitarie con effetti penalizzanti per i produttori come in occasione dei danni prodotti dal ciclone Athos. E ancora il problema della sofferenza debitoria delle imprese agricole e delle tante procedure di vendita all’asta dei beni. E intanto il movimento Idea liberale denuncia il crollo dei prezzi nel mercato di Vittoria. Dal cetriolo locale, tarato da 0,20 a 0,50 euro a chilogrammo, in base alla qualità, alla melanzana lunga da 0,30 a 0,50 euro. Sono alcuni prezzi contenuti in uno degli ultimi bollettini del mercato ortofrutticolo di contrada Fanello. Prezzi che, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, fanno registrare un leggero incremento. Se la campagna dell’anno scorso è stata fallimentare, quella del 2019 sino a febbraio sembrava tutto sommato buona. Ma, purtroppo, adesso si prende atto che non è così. Si registra una ulteriore caduta libera dei prezzi, rispetto ai primi due mesi dell’anno.

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