funerali simone

 

Come domenica scorsa. Ancora più di domenica scorsa. Vittoria si ferma, è ancora sgomenta e partecipa in massa ai funerali, questa volta del piccolo Simone. Come domenica del cugino Alessio. Entrambi devastati nei loro corpicini e uccisi dal suv guidato da un uomo che prima di mettersi al volante aveva bevuto e si era drogato. Commozione intensa, partecipazione, dolore ancora non elaborato, rabbia, voglia di giustizia. Questi i sentimenti che la città esprime. Dai familiari più vicini distrutti dal dolore ai semplici cittadini che non conoscevano quei bambini ma che in loro rivedono ciascuno dei propri figli che, al pari di Alessio e Simone, avrebbero potuto trovarsi in quel momento nel luogo in cui un drogato o un ubriaco al volante può colpire in modo così tragico e criminale. E durante le esequie sempre molto toccante l’intervento di chi ha conosciuto quei bambini, li ha incontrati, se ne è preso cura nell’ambiente – la scuola - che li stava preparando ad affrontare la vita. Quella vita che in un istante è stata loro negata.

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