dispenza

 

Vittoria è il Comune con le tariffe più alte dell'Imu e della Tasi. Conseguenza di un disastro di gestione e di uno scempio corruttivo a cui occorre al più presto porre rimedio.
Questa è la tesi, e quindi la ricetta, dei commissari prefettizi che esercitano l’amministrazione straordinaria del Comune e che annunciano misure radicali su vari fronti. Da quello dell’evasione l'evasione, altissima (i tributi saranno riscossi da un'agenzia esterna) a quello del mercato.
Impietosa la fotografia tracciata da Filippo Dispenza, prefetto dopo una carriera da poliziotto, ed oggi presidente della commissione.
“Un Comune sull’orlo del dissesto, non solo economico-finanziario, ma civile e morale, alla luce di un’illegalità diffusa: dal mercato ortofrutticolo all’evasione tributaria, al servizio idrico”.
Per i commissari prefettizi che amministrano il Comune di Vittoria c’è stato un autentico scempio prodotto da un sistema corruttivo.
Quali le soluzioni?
L’aiuto del governo servirà ad evitare il dissesto finanziario, mentre i commissari annunciano misure radicali a tutto campo: una commissione al di sopra di ogni sospetto, esterna al Comune e indipendente, per assegnare i 74 box dentro il mercato dove sarà insediata una nuova direzione articolata in due settori: uno per la struttura e uno per le filiere.
Il Comune inoltre ricorrerà ad un appalto per la riscossione dei contributi: “sarà affidato ad un’agenzia esterna – assicurano i commissari - capace di dare la massima affidabilità”.
E sui privati il Comune punterà anche per riscuotere il canone idrico. Allo studio un piano di project finance per mettere ordine in una materia avvolta nel disordine e nell’illegalità.
Infine un appello ai commercianti: il Comune non ha soldi, se vogliono fare sentire l’atmosfera del Natale assumano qualche iniziativa, mettendo mano al portafoglio.

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