mercatodispenza

 

Quello che avevo da dire l’ho detto e non ho nient’altro da aggiungere. Così Filippo Dispenza, commissario prefettizio che presiede l’amministrazione straordinaria del Comune di Vittoria, dinanzi all’ennesima domanda di spiegare su cosa abbia fondato le dichiarazioni fatte di recente nel corso del programma Rai Unomattina, dove in pratica ha detto che per quarant’anni i box del mercato di Vittoria sono stati assegnati alle “famiglie” con metodo mafioso. Dinanzi alle proteste di ex sindaci i quali hanno sventolato vecchi bandi per l’assegnazione dei box ai commissionari ortofrutticoli secondo procedure trasparenti, Dispenza si è chiuso in un silenzio stampa che confligge con i doveri di un amministratore comunale. Del resto se quell’affermazione è vera, non avrà alcuna difficoltà a dimostrarlo o quanto meno a poterne argomentare. Diversamente si pone un problema di rapporto con la città. E intanto proprio il bando per l’assegnazione di tutti i 74 box del mercato viene prorogato per la seconda volta. Il Comune allunga di altri venti giorni il termine entro cui gli interessati potranno partecipare. Ci sarà tempo fino al 23 aprile, primo giorno feriale dopo le festività pasquali. E’ il bando della discordia, già oggetto di ricorso al Tar da parte dei concessionari attuali.

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