dionisi

 

La decisione era nell’aria. I contrasti e le divergenze con il presidente della commissione straordinaria che amministra il Comune sempre più evidenti e insuperabili. E così Giancarlo Dionisi, vice prefetto, componente della triade commissariale, ha lasciato l’incarico. La prima comunicazione è stata per il personale che ha voluto incontrare e salutare oggi nella sala degli specchi. Una decisione non presa a cuor leggero, ma con tristezza e sofferenza – sono le sue parole. Poi però la motivazione vera – il contrasto con Filippo Dispenza – non trova menzione nello scritto. Ma non vi sono dubbi che le ragioni siano queste. Già lo stesso Dispenza non ne fece mistero in ocasione della conferenza stampa del mese scorso sul bilancio di metà mandato e l’annuncio della commissione giudicatrice del bando di gara per l’assegnazione di 74 box del mercato ortofrutticolo. Dionisi era assente e  Dispenza, alla domanda sul perché di questa assenza posta dai giornalisti, rispose senza fare mistero che divergenze di vedute erano possibili nell’adempimento di un mandato così importante e difficile. Successivamente un nuovo, chiaro, indizio. La firma di Dionisi non c’era sulla delibera commissariale che riorganizzava nuovamente le direzioni amministrative facendo ruotare i dirigenti. Ci sarebbe poi un ulteriore motivo di fondo: la tendenza eccessivamente accentratrice del presidente della commissione straordinaria, quindi un deficit di collegialità e la mancata sintonia nel merito di alcune decisioni critiche. Il sentore di qualche divergenza risale già alla proroga del servizio di igiene ambientale alla Tech, la stessa cui l’aveva già prorogato l’amministrazione Moscato, venendo per ciò censurata proprio nell’istruttoria prefettizia che portò allo scioglimento degli organi comunali. Quella proroga, prima per 12 mesi, fu ridotta a tre, proprio per tentare – invano – di marcare un’impossibile diversità rispetto alla proroga precedente, e poi riportata di fatto a 12 con l’allungamento dei tempi fino al 31 dicembre prossimo. Nelle pieghe di queste oscillazioni quei contrasti hanno preso corpo e si sono dilatati. Ora il ministero dell’interno dovrà nominare un nuovo componente della commissione, attingendo, con ogni probabilità, al ruolo dei vice prefetti.

Pin It