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Continuità, ma anche no! Il dibattito sulla presunta continuità dell’apparato burocratico del Comune, nell’era dei commissari inviati da Roma a riportare la legalità violata, con rispetto al tempo delle infiltrazioni mafiose, giunge ad una svolta. La commissione prefettizia ha revocato la determina dirigenziale che a dicembre scorso aveva prorogato per un anno i servizi di igiene ambientale all’impresa Tech. Una sconfessione in piena regola. In effetti l’affidamento viene mantenuto ma per soli tre mesi, in attesa che venga predisposta il bando per una vera gara, con l’aggiudicazione del servizio per sette anni: un affare da circa 70 milioni. Contro la delibera aveva tuonato l’ex assessore comunale Alfredo Vinciguerra “Ciò che per l’amministrazione Moscato fu motivo di scioglimento per mafia degli organi comunali ora è invece strumento di buon governo in mano ai commissari prefettizi” fu la sua accusa. Da qui la marcia indietro del Comune che ha limitato a soli tre mesi l’affidamento, anche se non è affatto improbabile che tre mesi non bastino per la predisposizione di un bando di tale complessità. E a proposito della continuità in relazione alla permanenza in carica di quasi tutti i dirigenti, qualcosa è cambiata anche per effetto del siluramento del segretario generale Antonello Fortuna. E non è da escludere che altri sommovimenti possano riguardare le ulteriori posizioni apicali. Per tornare al caso “Tech servizi”, ora mantenuta dai commissari, sia pure per soli tre mesi, l’impresa è citata nella relazione del prefetto di Ragusa assunta a base del decreto di scioglimento, in relazione all’aggiudicazione a novembre 2016 come unica offerente il servizio di raccolta, spazzamento, trasporto e conferimento dei rifiuti. La medesima società – si legge nel decreto di scioglimento – è risultata successivamente affidataria di servizi impropriamente qualificati analoghi a seguito di una procedura negoziata senza la previa pubblicazione di un bando di gara. Il che  – ha osserva Vinciguerra - è quanto avviene oggi con la ripetizione degli stessi servizi ed è quanto contestato all’amministrazione Moscato la quale ebbe la colpa di muoversi in continuità con la precedente anche nella nomina dei dirigenti. Esattamente ciò che hanno fatto i commissari prefettizi venuti per ripristinare la legalità violata. Ora di nuovo c’è che anziché per dodici mesi, la proroga è limitata a tre. E se non basteranno?

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