survivors

 

Sei condanne per complessivi 72 anni di carcere e due assoluzioni. Così la sentenza del gup di catania, con il rito abbreviato, agli imputati del processo seguito all’operazione “Survivors” della Direzione distrettuale antimafia di Catania la cui inchiesta risulta più volte citata nella relazione prefettizia che ha prodotto lo scioglimento del Comune di Vittoria per mafia.
Alla sbarra Enzo Giliberto, Giovanni Savio, Pietro Alessandrello, Emanuele Galofaro, Francesco Battaglia, Marco Papa e Giovanni Cirmi (nel frattempo divenuto collaboratore di giustizia) imputati di associazione mafiosa per appartenenza al clan Carbonaro-Dominante. Una cosca che avrebbe avuto come fine estorsioni, recupero crediti e controllo delle attività economiche anche attraverso l’intestazione fittizia dei beni.
Elvis Ventura invece, già condannato per associazione mafiosa, era accusato anche di tentativo di estorsione.
Ecco il dettaglio della sentenza per gli otto imputati ammessi al rito abbreviato. La pena più alta è stata inflitta a Emanuele Galofaro, 16 anni. Pietro Alessandrello è stato condannato a 13 anni e 4 mesi; Francesco Battaglia 10 anni; Marco Papa, 13 anni e 4 mesi; Giovanni Savio 11 anni e 4 mesi; Giovanni Cirmi, 8 anni.
Assolti Enzo Giliberto dall’accusa di associazione mafiosa e per l’intestazione fittizia della ditta Lineapack e Angelo Ventura imputato di tentata estorsione. Altri 16 imputati sono a processo con rito ordinario dinanzi al tribunale di Ragusa in composizione collegiale.

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