lettera campailla

 

Ora su Vittoria volano i corvi. Non bastava un contesto di accuse, diffidenze, veleni tra un procedimento e l’altro che coinvolge la città: da quello penale sull’ipotesi di scambio elettorale politico-mafioso, a quello amministrativo sulla legittimità o meno dello scioglimento degli organi comunali, a quello civile per la declaratoria di incandidabilità dell’ex sindaco Giovanni Moscato, dei suoi otto assessori e di tre ex consiglieri comunali. Destinatario Cesare Campilla, del movimento Sorgi Vittoria. Falso mittente lo studio legale Russotto, Corbino e Corbino. Campailla, ricevuta la missiva va in commissariato ed presenta una denuncia, consegnando tutto agli inquirenti. Giuseppe Russotto, avvocato noto a Vittoria, appresa la notizia, rende noto l’accaduto e presenta un esposto alla procura. Preoccupa, e non poco – scrive - il fatto che qualcuno abbia utilizzato la carta intestata per lanciare accuse nei confronti di Dispenza. Russotto fa notare che la busta intestata non è del tipo attualmente in uso nello studio legale, anche se l’intestazione sembrerebbe la stessa. Non so chi abbia costruito un così colossale falso, stante che uso le buste già predisposte con finestrella – chiarisce – e non quella normale contenente la citata lettera, né posso sapere perché si possa supporre riferibile a me. Ma dietro cosa ci sarebbe? Sul punto Russotto afferma:  “posso solo ipotizzare un tentativo destabilizzante nei confronti di un mio storico cliente ed amico, Francesco Aiello, che pare stia subendo querele a ripetizione proprio dal dottor Dispenza. Ma sono solo ipotesi che, sebbene connotati dalla grossolanità del tentativo, denunciano uno scadimento etico impressionante”.

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