aiello francesco

 

La relazione d’accesso al Comune di Vittoria è segreta. Non può vederla neanche un ex sindaco. Lo ha scoperto Francesco Aiello il quale voleva conoscerne il contenuto, decisivo anche per valutare le affermazioni di Filippo Dispenza a Raiuno sui quarant’anni – disse il commissario prefettizio – di assegnazione dei box del mercato alle famiglie con metodo mafioso. E Aiello non ci sta: se c’erano motivi di riserbo e di sicurezza, andavano tutelati anche prima che Dispenza andasse a Unomattina. Peraltro a dire cose false, ribadisce Aiello. Che chiama in causa anche il presidente dei concessionari del mercato Giorgio Puccia accusato di avere testimoniato il falso con mesi d’anticipo in sintonia con precedenti amministratori. Per Aiello è in atto un rovesciamento del rapporto tra vittime e carnefici. Una linea falsa e autoassolutoria di inerzie e coperture indescrivibili su cui è stata ottenuta la firma del presidente della Repubblica. Quindi l’annuncio di azioni legali per tutelare la verità storica e la dignità dei cittadini onesti.

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