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Una ricchezza enorme fatta di centri storici, parchi naturali, mare, montagne e siti archeologici.
L’Italia è attualmente la nazione con il maggior numero di siti inclusi nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.
La Sicilia, in particolare, è la regione d’Italia più ricca di beni artistici e culturali riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale. Ben 7 siti su un totale di 51 presenti di tutta la nazione.
A far parte di questo prezioso patrimonio: la maestosa vetta del monte Etna, le isole Eolie del mar Tirreno, le necropoli di Pantalica, i Templi di Agrigento, la Villa del Casale di Piazza Armerina, il circuito architettonico arabo-normanno che si snoda tra Palermo, Cefalù e Monreale e per concludere le città barocche della Val di Noto. 
Capolavoro creativo del genio umano, quest’ultime sono il simbolo di un territorio artisticamente e architettonicamente rinato in seguito al tragico terremoto del 1693.
Nel nostro territorio, rappresentano la fonte primaria di attrattiva turistico-culturale. È proprio da questo presupposto che l’assessore regionale al Turismo, Sandro Pappalardo lancia la proposta di dar vita nel 2019 ad un festival sui siti Unesco.
Un’iniziativa che porterebbe a valorizzare ancor di più il territorio siciliano e accrescere l’interazione tra beni culturali, turismo, agricoltura e ambiente.

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