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Al volante dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo o avere assunto droga. I casi si moltiplicano in ogni città e provincia della Sicilia. Nei giorni scorsi, mentre era ancora viva la commozione per la tragica fine di Alessio e Simone, proprio in provincia di Ragusa decine di automobilisti fermati con un tasso alcolemico molto più alto del consentito e una giovane donna guidava tranquillamente alle 4 del mattino anche sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. E’ un’emergenza e sono necessari controlli sempre più stringenti. Numerose le patenti ritirate: si tratta della prima ed immediata conseguenza nel caso in cui si venga sorpresi in stato di alterazione psico-fisica al volante, ma gli accertamenti poi proseguono, con test e analisi per provare, eventualmente, anche l'uso di droghe.  Nel caso in cui l'esito è positivo, la patente viene sospesa e non è possibile mettersi alla guida da uno a due anni. Se il mezzo è intestato ad una persona che non è il conducente, gli anni di "stop" raddoppiano. E non finisce qui, perché la restituzione della patente può avvenire solo dopo una "revisione", ovvero una visita medica per accertare l’idoneità alla guida dell'automobilista. A patto che non venga nuovamente fermato nelle stesse condizioni: in quel caso scatta la revoca della patente e non sarà più possibile guidare se non rifacendo gli esami.  Un fenomeno sempre più diffuso, che a livello nazionale ha fatto registrare nell'ultimo anni 4.742 violazioni per guida sotto l’effetti di sostanze stupefacenti, con dati in crescita rispetto agli anni precedenti. Gli incidenti stradali con lesioni a persone dove almeno un conducente era sotto l’effetto di sostanze psicoattive sono stati 831, hanno provocato 1.331 feriti e 26 vittime.  Si moltiplicano gli appelli alla prevenzione che ha bisogno di un’incisiva educazione sociale. "La guida dopo aver assunto droghe o ingerito sostanze alcoliche è troppo spesso causa di morte ma non possiamo parlare di incidenti, in realtà si tratta di scelte ben precise. Decidere di assumere droghe per mettersi poi alla guida di un’auto equivale a mettere in pericolo o colpire persone innocenti. E i questionari fatti compilare in Sicilia nel 2018 ai giovani tra i 14 e i 26 anni ci danno uno spaccato impressionante: il 78 per cento utilizza sostanze, per la maggior parte marijuana e alcol. Il 21 per cento avverte di essere a rischio di dipendenza. Nella fascia di età che va dai 14 ai 17 anni la percentuale di rischio sale dal 21 al 24 per cento.

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