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La corsa disperata per far quadrare i conti nel bilancio non metterà il bastone tra le ruote delle tante biciclette internazionali che si sfideranno in Sicilia nei prossimi tre anni. La Regione mette sul piatto 10 milioni e 800 mila euro per far tornare il Giro di Sicilia, che nell’isola non si corre da 42 anni - quando a vincere fu Beppe Saronni – e per portare nell’isola il Giro d’Italia nel 2020 e 2021. Soldi affidati direttamente a Rcs, il gruppo Rizzoli Corriere della Sera di Urbano Cairo, editore della Gazzetta dello Sport titolare dei diritti del giro e organizzatrice della gara sportiva più antica e famosa d’Italia. Finora il dossier è top secret sui tavoli dell’assessorato regionale al turismo, ma qualche certezza c'è: la prima edizione del nuovo Giro di Sicilia si correrà dal 3 al 6 aprile e avrà quattro tappe: due in provincia di Catania, con una doppia scalata dell'Etna, una nel Sud-Est, e una tra Palermo e Caltanissetta.  In questi giorni si sta delineando il percorso che verrà reso noto nei dettagli in una conferenza stampa la prossima settimana nella sede della Regione. Alcune scelte dipenderanno anche dalle caratteristiche tecniche dei big del pedale che accetteranno la sfida. In ogni caso si punta sui percorsi che contraddistinguevano le corse storiche siciliane. Nel Catanese una tappa potrebbe coincidere con il giro dell’Etna, riprendere il tracciato del vecchio Giro dell'Etna, toccando Catania, Acireale, Piedimonte, Linguaglossa, Adrano, Biancavilla. Quasi certo, stando a quanto trapela, un arrivo a quota 1.410 metri sull'impegnativa salita di Piano Bottaro, in territorio di Belpasso, già sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia nel 1989. Il tragitto del Trofeo Pantalica, invece, potrebbe orientare la tappa che attraverserà i territori di Siracusa e Ragusa: saliscendi sugli Iblei attraversando la valle del fiume Anapo e lambendo la necropoli di Pantalica. Una giornata, invece, sarebbe dedicata alla Sicilia occidentale, con Caltanissetta probabile sede di arrivo o partenza e toccando la provincia palermitana. Ma i milioni spesi dalla Regione serviranno anche a far partire dalla Sicilia il giro d’Italia del 2021, dopo 13 anni dall’ultima volta, avvenuta nel 2008 a Palermo. Però questa volta – o per compensare o perché presidente e assessore regionale al turismo sono del Catanese, la partenza avverrebbe dalla Sicilia orientale. Secondo le prime notizie ancora non ufficiali i quasi 11 milioni stanziati verranno così suddivisi: 1,2 milioni ad anno per il Giro di Sicilia; 1 milione per il Giro d'Italia 2020, e ben 6 milioni e 250mila euro per l'anno dopo quando la corsa rosa partirebbe dall’isola. I soldi verranno dal Fondo sociale europeo e sono quelli assegnati dal Cipe nel 2012 e non utilizzati. Secondo uno studio l’evento avrebbe la copertura di 184- televisioni nazionali capaci di raggiungere quasi 200 milioni di persone.

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