scicli

 

Sinistra Italiana interviene sul dibattito che ha animato la comunità sulla natura asseritamente mafiosa
della città di Scicli.
Nessun dubbio che Sinistra Italiana sia schierata, senza esitazioni, dalla parte della legalità, con decisa
condanna di ogni fenomeno criminoso che possa compromettere la libera e pacifica convivenza civile. Tale
concetto va ribadito e rafforzato avuto riguardo ai fenomeni di criminalità organizzata quali la mafia, la
ndrangheta, la camorra e simili.
La criminalità, anche quella dei c.d. colletti bianchi, incide soprattutto sullo sviluppo ordinato delle attività
economiche, alterandone le dinamiche a favore dei prepotenti e dei violenti con sottomissione di chi si
trova a subirne le aggressioni.
Detto ciò, quello che Sinistra Italiana non condivide è la determinazione di chi, obnubilato da interessi
apparentemente encomiabili, finisce per gettare fango con l’unico scopo di creare sensazionalismo a
vantaggio della propria dubbia notorietà.
A proposito di Scicli non può trascurarsi di sottolineare che l’affermazione della natura mafiosa della città
cozza con le emergenze tratte dalla vita sociale, che restituiscono l’immagine di una città dal tessuto
fondamentalmente sano, e con le pronunce della Magistratura che si è occupata di fenomeni, risultati
certamente delinquenziali, ma non mafiosi.
Parlare della mafiosità di Scicli significa dimenticare che un Sindaco, ingiustamente tratto a giudizio per
concorso esterno in associazione mafiosa, è stato prosciolto da ogni accusa, definita, negli stessi atti
processuali, fin anche grottesca (si veda la sentenza ampiamente assolutoria del Tribunale di Ragusa) oltre
che clamorosamente infondata; significa dimenticare che un gruppo di delinquenti è stato certamente
condannato per i crimini commessi, ma nei cui confronti è caduta l’accusa di associazione a delinquere di
stampo mafioso.
La circostanza che alcuni dei condannati nel noto giudizio, oggi si trovino in libertà e si permettano persino
di inaugurare attività commerciali di dubbia legalità, è fatto che desta molta perplessità ed induce a
riflettere sulla effettività delle condanne comminate in sede penale. Non ha però nulla a che vedere con la
presunta mafiosità di Scicli, la cui parte migliore (la maggior parte) non va né andrà mai in determinati
esercizi commerciali frequentati ed inaugurati da pregiudicati che dovrebbero, piuttosto, scontare le pene a
cui sono stati condannati.
Stigmatizzare le campagne di fango in danno di un territorio che vive le sue potenzialità con serena onestà
è azione che non può non vedere Sinistra Italiana a fianco della maggior parte dei cittadini di Scicli,
sicuramente onesti al pari delle Istituzioni da essi investite del dovere di amministrare.
SINISTRA ITALIANA – SEGRETERIA PROVINCIALE DI RAGUSA

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