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Nello stesso momento Scicli dava l’ultimo saluto a Martina Aprile, una giovane mamma di 25 anni, travolta da un’auto con al volante un 34enne sotto l’effetto di droghe. E’ stata giornata di lutto cittadino, non solo per Martina, ma anche per Said, il ragazzo di 16 anni morto lo stesso giorno, domenica scorsa, per un incidente autonomo a bordo di uno scooter. Ma a suscitare rabbia, indignazione e quindi maggiore commozione è stata la modalità, molto simile a quella di Vittoria, con la quale una giovane viota è stata stroncata. “La morte di Martina serva a fare giustizia in terra”, è stato il monito lanciato dal santuario di Santa Maria La Nova. Il lancio in aria di palloncini bianchi a forma di cuore ha salutato l’uscita del feretro. Numerose le persone che hanno voluto assistere al rito funebre. Troppo presto per chiedere ai genitori oggi di perdonare ha detto il sacerdote celebrante: la mamma di Martina, distrutta dal dolore, ha accusato anche un malore nel corso delle esequie. 2 amiche intime hanno ricordato Martina come una ragazza dolce, dedita al bambino che era tutta la sua vita. Uffici pubblici, negozi, circoli, associazioni hanno abbassato le saracinesche ed esposto la bandiera a mezz’asta. A Martina, che lascia un figlio disabile di cinque anni, negli istanti successivi al tremendo impatto che l’ha uccisa, qualcuno ha rubato il telefono cellulare. Dopo l’appello-denuncia della madre, gli investigatori lo stanno cercando.

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