josbellisariopresidentedelcircolosikelion legambientediispica

 

Con una lettera protocollata al sindaco, Josè Bellisario, Commissario del consorzio comunale costituito per prevenire e monitorare il rischio idrogeologico del basso piano ispicese, ha comunicato all'amministrazione dell'ostruzionismo di alcuni privati che non consentono l'accesso ai canaloni di scolo e chiesto agli uffici tutta la documentazione necessaria da trasferire poi alle autorità competenti. Questo al fine di metterli a completa conoscenza dello stato delle cose ed evitare così che ogni volta che si accede nei terreni intervengano i carabinieri a sequestrare aree e mezzi, anche se, al di là di ogni aspetto burocratico, basta la salvaguardia della sicurezza dei cittadini a legittimare l'intervento dell'amministrazione. Insomma anche nell'ipotesi che i pochi proprietari che si oppongono avessero ragione a dire che i canaloni non ricadono in area demaniale, gli stessi vanno comunque ripuliti. Il problema però per il comune non si pone, tutta la documentazione prodotta conferma la demanialità dei canaloni di scolo. Nel canale C, ad esempio, quello dal quale i privati ci hanno invitati ad uscire qualche giorno fa, è delimitato da un muretto definito termine che, ci spiegano i componenti del consorzio volontario saie della marza, segna il passaggio di un canale consortile. Insomma tra abusivismi e tentativi di occultare i canali, si ostruisce il passaggio dell'acqua, ma il problema non ricade nelle proprietà a confine, ma in quelle che si trovano a valle o a monte.

Pin It