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L’approssimarsi della scadenza fissata per la riunione di giovedì prossimo, 11 luglio, del Cipe, il comitato interministeriale per la programmazione economica, agita speranze, aspettative, obiettivi, ma sollecita anche paure, dubbi, rischi. Il tema è la Ragusa-Catania e l’attesa della nuova strada che tre province della Sicilia - ma quella iblea, la più a sud, soprattutto – attendono da vent’anni, come un’infrastruttura di vitale importanza: per lo sviluppo e per la sicurezza.   L’ultima riunione preparatoria del Cipe non ha neanche affrontato il tema del progetto e, nell’attesa della riunione di giovedì prossimo, fioccano gli ultimatum. Il ministro Infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli ha assicurato che giovedì saranno chiari tempi, mezzi e modi di rilancio del progetto a totale finanziamento pubblico. Ma se non sarà così, le iniziative di protesta si faranno più pressanti.

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