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Sono state 24 ore di panico e terrore per la famiglia di una ragazza tredicenne di Ragusa scomparsa da casa e ritrovata dopo frenetiche ricerche lungo l’autostrada del sole A1 nei pressi dello svincolo di orvieto lungo la Roma-Firenze. E’ stata rintracciata dalla polizia stradale del luogo, al confine tra Lazio e Umbria. Se ne erano perse le tracce da circa 24 ore. La denuncia di scomparsa era stata presentata dalla famiglia della giovane, che non aveva più notizie di lei dal pomeriggio di martedì. La 13enne - riferisce la Polstrada - è stata intercettata nel pomeriggio su un autobus di linea in viaggio lungo l’autostrada. Al suo ritrovamento si è giunti anche grazie alla collaborazione della polizia di Stato dalla Sicilia. La 13enne si sarebbe allontanata da casa per raggiungere un coetaneo conosciuto sui social. Dopo il ritrovamento è stata riaffidata ai genitori, giunti subito ad Orvieto. Pare che la ragazzina volesse anche raggiungere degli amici a Bologna.  Una pattuglia della polizia stradale di Orvieto ha fermato e controllato a uno a uno i passeggeri di ben otto pullman. Nel nono, infine, si trovava la bambina che dall'aspetto dimostrava un'età maggiore a quella reale e che in un primo momento avrebbe anche tentato di depistare gli agenti rispondendo in corretto portoghese alle richieste di mostrare loro un documento. Ma la 13enne si è poi ingenuamente tradita quando una volta fatta scendere dal mezzo si è sentita chiamare da uno dei poliziotti e istintivamente si è girata. In quel momento, così, non le è rimasto che ammettere la propria "fuga" attuata con l’intento di incontrare degli amici. In serata, dopo aver trascorso la giornata con gli agenti, è stata raggiunta dai genitori che l'hanno riportata a casa. Vicenda a lieto fine ma la gravità dei rischi non sfugge a chi conosca le dinamiche tipiche dei social. Ieri la sentenza di condanna del pedofilo vittoriese ci ha raccontato della vicenda di adescamento e violenze sessuali di ragazzine tredicenni adescate in gruppi whatsapp. In questo caso non sappiamo chi stesse dietro al profilo social con il quale la tredicenne di Ragusa aveva dialogato al punto da coinvolgersi emotivamente e da pianificare la fuga da casa. E il rischio corso è stato veramente grande.

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