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Un fatto è certo. Dal Comune di Pozzallo nessuno ne ha autorizzato l’utilizzo. Ed anzi pare che qualcuno, appena si è accorto della loro mancanza, abbia segnalato l’opportunità di una denuncia. Ma le transenne stradali di proprietà del Comune di Pozzallo sono misteriosamente apparse nel territorio del Comune di Ragusa. Piazzate in cantieri di manutenzione stradale per conto del Comune. Che quindi risulta l’utilizzatore finale di quello che potrebbe essere un provento di furto o di appropriazione indebita. Sembra incredibile ma è tutto vero. Come si evince dalla documentazione allegata ad una denuncia e dalla stessa relazione di servizio di due ispettori della polizia municipale di Ragusa. Peraltro l’episodio non è uno solo. Un primo caso si è presentato, ed è stato rilevato il 25 luglio scorso, lungo la statale 115 nel tratto Ragusa-Ragusa-Ibla, quindi in territorio del Comune di Ragusa. La transenna del Comune di Pozzallo compare in un cantiere della cooperativa Pegaso per l’esecuzione di lavori eseguiti per il Comune di Ragusa. Appena il giorno dopo, il 26 luglio, transenne del tutto simili, sempre del Comune di Pozzallo, sono visibili in via della Costituzione, quasi all’altezza dell’angolo con via Silvio Pellico. In quell’occasione è stato chiesto l’intervento della polizia municipale la quale ha confermato la singolare anomalia. Gli ispettori annotano la presenza di un autocarro della ditta Pegaso e di due operai. Uno dei quali ha cercato poi di cancellare la scritta “Comune di Pozzallo”, senza grandi risultati. La polizia locale intervenuta è anche organo di polizia giudiziaria. E adeguate indagini sono necessarie. Del resto a Pozzallo, l’ex sindaco Luigi Ammatuna, aveva già rilevato la cosa, lamentando giustamente la sottrazione delle attrezzature da parte di qualcuno che le sta utilizzando nel territorio del Comune di Ragusa. Che le responsabilità stiano in capo ad un’impresa privata incaricata dal Comune di Ragusa di eseguire lavori o al Comune stesso, poco cambia. E ciò non tanto per le eventuali responsabilità penali personali che riguardano chi abbia commesso reati, ma per la moralità, la trasparenza, la vigilanza degli uffici preposti di palazzo dell’Aquila che o non s’accorgono di niente o lo consentono tranquillamente.     

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