Banca agricola

Giornate ad alta tensione nella vasta comunità della Banca agricola popolare di Ragusa: 18 mila azionisti di cui oltre 12 mila in provincia di Ragusa, preoccupati per la sorte dei loro risparmi spesso affidati all’istituto attraverso la sottoscrizione di azioni.
Il valore attuale risulta dimezzato, anche se non sono possibili stime certificate all’istante non essendo l’istituto quotato in borsa.
Ma dietro l’impossibilità di rivendere alla banca le azioni acquistate nel tempo c’è l’imbarazzo della banca nel dovere rivelare la perdita secca subita dal valore azionario in conseguenza della cessione forzata, imposta da Bankitalia, di crediti deteriorati per ben 700 milioni di euro, una somma pari all’intera capitalizzazione della banca agricola, da sempre nota come istituto solido e in salute.
Quei crediti sono stati ceduti al 28 per cento del valore, con un buco che alla fine potrebbe rasentare il mezzo miliardo di euro rispetto alle stime nominali precedenti.
In questo clima c’è il dramma familiare di tutti quei risparmiatori che hanno bisogno di recuperare i loro risparmi, spesso per far fronte anche a necessità urgenti di cure sanitarie, senza potervi riuscire.
E da Modica arriva una segnalazione inquietante. A qualcuno di questi risparmiatori, qualche responsabile d’agenzia della banca avrebbe suggerito il da farsi. Andare da un notaio e sottoscrivere contratto di vendita delle azioni possedute per la metà del prezzo, che fino a tempi molto recenti era di 117 euro.
In questo caso le criticità sarebbero molteplici. Sia per la compatibilità del ruolo con il suggerimento dato, sia per le spinte e gli interessi che si muoverebbero intorno a situazioni e pratiche di questo tipo.
La situazione rimane da allarme rosso.
E proprio oggi si è insediato di fatto il nuovo direttore generale, Saverio Continella, chiamato ad una missione molto difficile e subito ad un bivio: continuare a prendere tempo, rischiando però di fare degenerare il clima di tensione, sfiducia e preoccupazione tra gli azionisti o affrontare di petto la situazione e procedere subito a quell’operazione di verità e trasparenza cui una banca credibile non può rinunciare?

fShare
132
Pin It