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La denuncia di Mario D’Asta sui ritardi e le difficoltà da parte dei consiglieri comunali di accedere agli atti non è lo strillo dell’opposizione che cerca di farsi notare, ma un problema serio e vero che va affrontato e risolto.

Il riconoscimento arriva dai vertici di palazzo dell’Aquila che ammettono la grave inadempienza. Il regolamento dispone che entro cinque giorni sia esaudita la richiesta di accesso agli atti da parte dei consiglieri comunali. Ma nel caso denunciato da D’Asta, esponente Pd, ci sono voluti due mesi, quando era troppo tardi perché lo stesso giorno era in programma la riunione del consiglio comunale in cui il tema, di grande interesse per la città, andava affrontato.

Perché gli uffici di palazzo dell’Aquila non adempiono? Chi ne risponde?  INTERVISTA --> https://youtu.be/45H30Dxm0EA

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