maxresdefault_10.jpg

 

Maria Zarba era una donna molto conosciuta in città per la sua opera costante di volontariato. Era una ministra straordinaria della comunione e portava l’ostia agli ammalati a casa. Nonostante i tanti problemi di salute non lesinava il suo aiuto in favore dei più deboli. Tutti quelli che la conoscevano la descrivono come “una donna buona e che faceva sempre del bene al prossimo.” La sua vita è stata per lungo tempo nel volontariato cattolico. L’animava una grande fede, ma era l’impegno, continuo e incessante, nell’aiutare chiunque soffrisse, a riempire le sue giornate. Una donna semplice e buona, umile e generosa, è stata assassinata con violenza inaudita.

Dopo 1 anno giorni dall’orribile delitto, l’unico accusato è il marito Giuseppe Panascia, 75 anni, in carcere con l’accusa di omicidio volontario.

Secondo gli investigatori è lui l’assassino. Maria sarà ricordata  domani 11 ottobre alle ore 17.00 al Centro Polifunzionale Interculturale di viale N. Colajanni alla presenza dei figli e dei nipoti. Sarà data lettura di una accorata lettera che i suoi cari le hanno dedicato:

“È stata una Grande Mamma” - “E’ stata una Grande Nonna” -  “Ma  soprattutto, era una Grande Donna". Il tempo non deve sbiadire il tragico fatto e questa città ha il dovere di non dimenticare.

Pin It