arrestotruffa

 

Un truffatore seriale, un bottino da diverse decine di migliaia di euro, complice sicuramente la fragilità psicologica e una certa ingenuità delle vittime. Quasi sempre donne ultrasettantenni. Convinte di salvare un nipote da una situazione difficile. Arrestato dalla polizia, Pasquale Gente, napoletano di 59 anni. Lo hanno riconosciuto diverse tra le persone truffate. A Ragusa come in varie altre città italiane. La tecnica era sempre la stessa. In casa della vittima squillava il telefono. Un avvocato informava che il nipote era stato responsabile di un incidente stradale e che per questo era stato sottoposto a fermo e impossibilitato a comunicare. Il danno provocato sarebbe stato di 25 mila euro ma la falsa vittima di quel falso incidente stradale si sarebbe accontentata di 7.500 euro, grazie ai buoni uffici di un sedicente maresciallo dei carabinieri che il finto avvocato, prontamente, passava al telefono per confermare il tutto alle anziane signore prese di mira. Quindi veniva chiesto di fare subito un prelievo di soldi che avrebbero dovuto essere consegnati con urgenza a casa. Dove in effetti il truffatore si presentava ad incassare. Nei vari casi denunciati, solo dopo aver pagato, la vittima provvedeva a chiamare il figlio o la nuora per informare dell’accaduto quando sarebbe successo al nipote. Ma a quel punto era troppo tardi. Dopo le prime denunce sono scattate le ricerche del truffatore seriale. Non facili anche perché era falsa perfino la residenza dell’uomo. Ma quando si è presentato ad un posto di polizia per denunciare lo smarrimento di documenti, è stato bloccato. E poi finalmente identificato grazie alla testimonianza delle malcapitate. E arrestato. Ma le vittime potrebbero essere molte di più rispetto a quelle che hanno denunciato.

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