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Alcuni decenni fa i primi casi di sassi lanciati dai cavalcavia sulle auto in transito furono la spia di una società che si stava ammalando. Poi tanti altri fenomeni, anche più gravi, hanno preso il sopravvento, fino al punto da registrare come un fatto corrente che migliaia di persone si mettano alla guida dopo avere bevuto più del consentito bevande alcoliche o avere assunto sostanze stupefacenti. E proprio nella condizione psichica dovuta ad ubriachezza quella pratica dei sassi dal cavalcavia si è manifestata in questi giorni in territorio ibleo, a Pozzallo, lungo la strada che conduce a Pachino. Molto frequentata soprattutto d’estate in quanto via di collegamento verso mete turistiche di grande attrazione nell’area che va Santa Maria del Focallo, da Marina Marza, da Porto Ulisse verso i Pantani Longarini, quindi a Portopalo e Marzamemi. L’autore è stato presto identificato e arrestato per i reati di violenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento. Le manette sono scattate per il 45enne di Pachino Claudio Sipione, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, risultato positivo all’alcoltest, è stato arrestato in flagranza. Poco dopo le 18 l’uomo aveva all’improvviso cominciato a scagliare sassi contro le auto in transito, danneggiandole seriamente, con parabrezza, lunotti posteriori e fari infranti. Alcune persone, tra cui un ragazzo, che avevano tentato di fermare l’uomo, erano state colpite a loro volta dalla sassaiola al volto. Erano intervenute due ambulanze che avevano trasportato i feriti in ospedale per le cure necessarie. Nel frattempo qualcuno aveva chiamato i carabinieri, che, con non poche difficoltà, erano riusciti a bloccare l’uomo, rendendolo inoffensivo dopo averlo ammanettato in flagranza di reato. Nel frattempo un capannello di curiosi, tra bagnanti e residenti, aveva affollato la zona, mentre una lunga coda di veicoli in transito si era nel frattempo formata a causa delle auto danneggiate ferme sulla carreggiata. Stando a quanto accertato dai militari, pare che l’uomo, in evidente stato di ebbrezza, aveva reagito in questo modo violento e criminoso, convinto di essere stato tamponato mentre era al volante della propria autovettura.

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