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La chiusura notturna della sala operatoria dell’ospedale Maggiore di Modica per carenza di chirurghi diventa un caso. L’azienda sanitaria provinciale spiega che non è stata una scelta ma una necessità dettata da cause di forza maggiore: la morte di Piero Iemmolo, avvenuta il 29 luglio scorso in seguito all’incidente stradale di 30 giorni e l’infortunio occorso ad un collega, assente dal servizio. Con soli tre chirurghi in servizio, anziché 5, impossibile per l’Asp garantire il servizio di sala operatoria anche di notte. La notizia ha provocato polemiche e accuse. Per il sindaco di Modica Ignazio Abbate è tutta colpa dell’assessore regionale alla salute Ruggero Razza il quale, da parte sua, ha disposto un’ispezione urgente al fine di verificare se le carenze che hanno portato alla chiusura notturna del reparto di chirurgia dell'ospedale di Modica non fossero predeterminabili con una corretta azione di programmazione. Leggo, in queste ore, - afferma Razza - le dichiarazioni di vari esponenti politici che invitano la Regione ad intervenire, a loro chiedo di dedicarsi ad estendere le stesse interrogazioni al governo nazionale considerato che il problema della carenza di personale sanitario è un tema di competenza dello Stato e non nella responsabilità delle Regioni". E il caso tocca un più robusto nerbo scoperto nel servizio sanitario in provincia di Ragusa fortemente limitato dalla carenza di operatori sanitari. IL sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, che è stato un medico in servizio nel pronto soccorso di Modica, chiede al sindaco di Ragusa Peppe Cassì di convocare d’urgenza la conferenza dei sindaci per affrontare il problema. Ammatuna, dopo avere definito drammatica la chiusura notturna della sala operatoria del Maggiore, nota che questo problema “non è il solo che desta tanta preoccupazione”. Gravissime le condizioni in cui versano i pronto soccorso e i presidi territoriali d’emergenza di tutta la provincia. Siamo quasi arrivati ad una situazione di non ritorno, che bisogna subito affrontare, per evitare in futuro problemi ancora più gravi. Non vogliamo minimamente pensare – osserva Ammatuna - che un solo servizio di emergenza-urgenza possa essere chiuso per mancanza di personale sanitario e parasanitario. Bisogna affrontare subito la deficienza degli organici e lo dobbiamo fare insieme ai vertici dell’Asp, chiedendo subito un incontro con l’assessore regionale alla salute che non si può limitare solamente ad inviare degli ispettori, quando è noto a tutti che la causa di tale situazione, è da addebitare ad una carenza di organici a cui bisogna subito porre rimedio”.

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