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Rubavano superalcolici negli esercizi commerciali di Modica per poi rivenderli nel siracusano ad un prezzo inferiore. Diversi i colpi messi a segno: sei furti aggravati ed una rapina. Tre le persone finite in manette. Tutte di Avola: Fabrizio Finocchiaro, 26 anni, Adolfo Terranova, 40, Antonio Argentino 39. Del gruppo faceva parte anche una donna di 39 anni, nata in Germania ma residente ad Avola, sottoposta all’obbligo di dimora. Le indagini del commissariato di polizia di Modica hanno preso il via nell’agosto scorso, quando diversi commercianti dediti alla vendita di superalcolici hanno denunciato di avere subito furti in serie. In un caso si trattava di rapina perchè i ladri avevano minacciato una persona che si era accorta della sottrazione. Uno del gruppo, vistosi avvicinato da un responsabile alla vendita che gli chiedeva di fargli visionare il suo zaino, reagiva urlando e minacciando pesantemente il titolare di ritorsioni qualora avesse agito nei suoi confronti. ”So chi sei, ti vengo a prendere di notte, ti stacco la testa aveva urlato…”.  La merce trafugata veniva poi “piazzata” a prezzi inferiori in locali della provincia siracusana. I proprietari modicani, in particolare quello di un supermercato ubicato in pieno centro città ed un altro nella periferia, lungo la statale di collegamento con Siracusa, denunciavano l’ammanco di alcoolici e superalcoolici, prelevati dagli scaffali ad opera di ignoti, in orari di apertura delle attività. Gli ammanchi risultavano sempre gli stessi, alcoolici di marche pregiate, contenuti in bottiglie. Ricostruita la dinamica di questi furti, l’acquisizione delle immagini dai sistemi di videosorveglianza si è rivelata preziosa. L’abbigliamento utilizzato nelle circostanze, la targa dei veicoli impiegati e le differenti extension utilizzate dalla donna per camuffarsi proprio dinanzi alle telecamere e non essere riconosciuta dalle cassiere hanno fornito elementi decisivi. Il gruppo metteva a segno i colpi avvalendosi anche di un ragazzo di quattordici anni, identificato e non punibile. Per gli altri tre invece la procura ha chiesto e il gip ha concesso l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Alla donna è stato applicato l’obbligo di dimora e di presentazione quotidiana nel commissariato di polizia del luogo di residenza

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