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Gli arresti domiciliari non gli impediscono di minacciare di morte la moglie. Arrestato dai Carabinieri a Modica un uomo di 35 anni in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare per violazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.

La tragica storia è iniziata alcune settimane fa quando la giovane donna italiana si è rivolta con fiducia alla stazione dei carabinieri alla quale ha denunciato le ripetute minacce di morte del marito, di nazionalità marocchina, per via della separazione che non gradiva.

Le risultanze investigative hanno permesso di richiedere al gip l’emissione del provvedimento di aggravamento. Nella giornata di ieri, i militari dell’arma lo hanno tratto in arresto ed al termine delle formalità è stato accompagnato nella casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’efficacia del dispositivo di primo intervento e di ascolto nei confronti delle donne vittime di violenza ha permesso – ricostruiscono i carabinieri - la rapida e proficua conclusione di uno dei gravi casi di violenza e minaccia maturate tra le mura domestiche ogni giorno.

Sempre a Modica  i carabinieri hanno deferito in stato di libertà un uomo per i furti occorsi l’altra notte a Frigintini ed hanno recuperato l’intera refurtiva, restituendola ai legittimi proprietari.

Ricevute le segnalazioni dei furti in diverse attività commerciali, sono scattate le indagini e i primi indizi raccolti hanno permesso di giungere all’identificazione di un possibile sospettato che era ospite in una comunità di Frigintini per scopi terapeutici ed era sottoposto a misura sostitutiva della detenzione. La perquisizione svolta nella stanza del giovane di origini campane ha permesso di rinvenire buona parte della refurtiva e di riconsegnarla ai legittimi proprietari.

Nel corso della notte la sortita del ragazzo gli aveva fruttato un bottino di alcune decine di euro in monetine, ed alcuni utensili sottratti alle attività commerciali quali motosega, smerigliatrice, manico di trapano, con un danno di alcune migliaia di euro legate ai danneggiamenti degli infissi che il giovane aveva infranto per entrare nelle abitazioni e nei negozi.

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