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L’ospedale Maggiore di Modica è oggetto di una costante, progressiva, inesorabile opera di spoliazione e depauperamento dei propri servizi. E’ il dato sotteso alla presentazione di un ordine del giorno al consiglio comunale di Modica da parte del consigliere del M5S Marcello Medica. E’ a rischio il diritto alla salute, sono esposti ad uno stress continuo gli operatori sanitari dell’ospedale in gravissima carenza d’organico e sono quindi possibili errori e potenziali casi di malasanità, per non parlare della totale impossibilità alla cura per la chiusura di alcune unità operative (come nel caso chirurgia). Peraltro l’ospedale “Maggiore” di Modica serve un bacino di utenza molto vasto che include, oltre ai comuni del comprensorio modicano, anche diversi centri dell’area siracusana, anch’essa ultimamente depotenziata e penalizzata (ad es. con la recente chiusura del Pronto Soccorso dell’Ospedale “Trigona” di Noto). Peraltro per medica non si spiega questa sequenza di scelte che dura da anni, visto che con la recente realizzazione dell’ala nuova del nosocomio modicano e l’adeguamento e l’ampliamento dei locali del Pronto soccorso, nonché con la realizzazione del parcheggio esterno e servizi annessi, il “Maggiore” presenta tutti i requisiti per ritornare ad essere un importante presidio sanitario per l’intero Sudest siciliano.

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