Abbate sindaco

L’accusa è precisa, pesante, documentata. Il sindaco di Modica Ignazio Abbate, per tutti gli anni 2015, 2016 e 2017, volutamente non ha pagato le bollette dell’Enel del Comune di Modica, destinando ad altre spese le somme che pure erano previste in bilancio ed il risultato è sulle spalle dei cittadini modicani che pagano in più 550 mila euro l’anno di soli interessi. L’accusa è di Salvatore Poidomani e Giovanni Spadaro, consiglieri comunali di minoranza a palazzo San Domenico i quali annunciano una segnalazione alla Corte dei Conti affinché chi di dovere risponda del danno alle casse comunali e ai cittadini. Grazie ad una transazione con l’Enel, per effetto di un debito accumulatosi nel tempo, il Comune aveva realizzato un consistente risparmio. Che però l’ingiustificabile scelta del sindaco -  di non pagare le rate previste – ha completamente cancellato. Addossando così al Comune oneri di gran lunga più elevati come dimostra il solo carico degli interessi che pesa per 550 mila euro l’anno. Ma non è solo con l’Enel che il Comune ha agito in modo suicida. Poidomani cita il caso della cooperativa Artemide sociale Che eroga diversi servizi e che ha azionato ben 130 decreti ingiuntivi seguiti da altrettanti atti di precetto e ricorsi al Tar. Il che – osserva il consigliere comunale – ha fatto accumulare 350 mila euro di spese legali a fronte di 357 mila euro di debito oggetto di contenzioso. Un giochetto  lo definisce Poidomani – costato ai cittadini modicani circa 400 mila euro.

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