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25 euro per entrare al cimitero. Succede a Modica e il caso ha fatto scalpore, suscitando un misto di indignazione e di ilarità. Ma la causa di tutto è nella cecità ed ottusità con cui partiti politici, giunte e consiglieri del non lontano passato hanno gestito a Modica il dossier cimitero. Ne è convinto Marcello Medica, consigliere comunale del M5S.  Il cimitero è stato, di fatto, privatizzato attraverso precise e scellerate scelte politiche delle passate amministrazioni comunali, ed oggi ciò che non piace ai cittadini è la diretta ed ineluttabile conseguenza di quelle scelte che hanno portato a concedere per ben 26 anni a un privato la gestione di questo luogo sacro; nello specifico, non piace ai cittadini l’effetto che tale gestione, di fatto, monopolistica, speculativa e mercificante del luogo, aggiunge allo strazio della perdita di una persona cara. Ovviamente, così come per altri spazi pubblici sommersi dal traffico, da veicoli in parcheggio e dai relativi gas di scarico, il M5S ritiene saggia e oculata la scelta di chiudere alla circolazione dei mezzi privati l’area prettamente cimiteriale, anche in ossequio alla decenza e al decoro che la sacralità del luogo impone, limitandone l’accesso esclusivamente alle auto per il trasporto di persone bisognevoli. Non sembra al contrario condivisibile – com’è nei piani dell’amministrazione attuale – che a concedere l’autorizzazione all’ingresso per questi veicoli sia la società che detiene la gestione dell’area cimiteriale. In questo caso, infatti, la società di gestione emetterebbe uno specifico pass, incassando per ciascuno l’importo di 25 euro, a spese e danno dell’utenza. Medica chiarisce quindi di essere da sempre contrario alle privatizzazioni e alle esternalizzazioni di servizi pubblici, e sequenzialmente vuole riaffermare che demandare l’emissione del pass alla società di gestione è la coerente e al contempo insana conseguenza di scelte politiche precedenti! Così, da un lato stupisce che i partiti che operarono quelle scelte o contribuirono a portarle a compimento, mostrino oggi così breve memoria da non sentire il peso di tale responsabilità e non leggere la gestione privata del pass come saldamente connessa al loro operato in favore della privatizzazione dell’area cimiteriale. Dall’altro conforta il fatto che parte di tali forze politiche si siano ravvedute e dichiarino di volersi battere, oggi, per contenere l’espansione monopolistica della società di gestione e si schierino in difesa dell’utenza.

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