Giornalista uccisa da unautobomba a Malta 2

 

Non sappiamo ancora se sia stato un omicidio di Stato, ma la rete di complicità dei mandanti è di alto livello e tra non molto potremmo conoscere i nomi dei sospettati.
Dafne Caruana Galizia, giornalista di 53 anni, fu uccisa perché con le sue inchieste, che hanno illuminato zone d’ombra della collusione tra criminalità e potere politico, ha dato fastidio a molti che ad un certo punto hanno assoldato dei sicari per assassinarla.
Il 16 ottobre di un anno fa una bomba piazzata nella sua automobile l’ha ridotta in brandelli sconvolgendo l’opinione pubblica europea per quanto accadeva nel piccolissimo stato maltese da entrato da poco nell’Unione.
Indagini difficili ma rispetto alle quali le autorità maltesi hanno dato prova di volere andare fino in fondo facendo appello anche all’Europol il cui aiuto pare sia stato prezioso, soprattutto nell’analisi di una grande mole di dati.
Dafne aveva scavato nei “Malta Files”, ramo dei Panama Papers, lo scandalo sui paradisi fiscali emerso due anni fa.
E nei suoi reportage la brava cronista aveva svelato un volto segreto del piccolo stato maltese tra fiumi di danaro di illecita provenienza, mafie di vario tipo ed una polizia permeabile alla corruzione. I suoi articoli chiamarono in causa alti esponenti delle istituzioni tra cui ministri e la moglie del premier Joseph Muscat.
Per il momento in carcere sono solo i tre presunti esecutori materiali del delitto.

Pin It