PRONTOSOCCCORSO

 

Rimanere in fila, in un clima di preoccupazione e di snervante attesa, nei pronto soccorso di qualunque ospedale è quanto di più frequente, purtroppo, possa capitare. La percezione del pericolo che nell’attesa il paziente corra, anche da parte dei familiari che l’accompagnano, può essere diversa da quella dello staff sanitario, anche quando non vi fossero errori, negligenze, inefficienze o inconvenienti di altro tipo. In queste condizioni il marito di una donna che sta male e da molte ore attende di essere controllata al pronto soccorso si preoccupa e, se intorno, a torto o a ragione, ha la sensazione che il proprio caso venga sottovalutato rispetto agli altri o semplicemente vede il caos e da cittadino-contribuente si indigna, la prima tentazione è quella di filmare ciò che si ha intorno, per raccontarlo, documentarlo. Un pronto soccorso è un luogo aperto al pubblico, ovviamente con il rigoroso vaglio dei titoli all’accesso. Ma è un luogo nel quale ciò che accade è massimamente pubblico e di interesse generale. Avere filmato ciò che accadeva al coniuge di una paziente, il quale peraltro è un avvocato, gli è costato l’arresto. Bloccato, spintonato da una guardia giurata. Preso in consegna dalla polizia e ammanettato. E’ successo a Palermo, al pronto soccorso di Villa Sofia, ma la notizia riguarda e colpisce tutti. L’avvocato ha fatto alcuni brevi video della protesta che stava montando nell’astanteria. Il metronotte dopo avergli chiesto il cellulare e aver tentato di spingerlo fuori ha chiamato la polizia. Gli agenti hanno fermato il legale portandolo in commissariato in manette davanti alla folla. E’ stato denunciato per molestie a persone e interferenze illecite nella vita privata. I poliziotti gli hanno poi consegnato il verbale di identificazione, in cui è scritto che è indagato ”per i reati 660 e 615 bis del codice penale”, e quello di sequestro di 4 video e 3 fotografie. La prima norma è quella che punisce chi in un luogo pubblico arrechi molestie o disturbo alle persone. La seconda chi interferisce nella vita privata. Ma qui il riferimento è alla violazione di domicilio. Il fatto in apparenza sembra abnorme e farà molto discutere. Ma non sarebbe meglio rendere i pronto soccorso luoghi privi di caos, tensioni, attese interminabili? Per la cronaca il malcapitato avvocato dopo essere stato rilasciato si è recato al pronto soccorso dell’ospedale Ingrassia. Gli è stata diagnosticata una contusione al polso destro. Il legale ha annunciato un esposto.

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