trasportodisabili

 

I Comuni siciliani devono pagare le spese di trasporto dei disabili verso i centri di riabilitazione e di fisioterapia, verso gli asili, la scuola e i corsi di formazione. Lo ha stabilito un giudice del lavoro in una sentenza che condanna un Comune, in questo caso Piana degli Albanesi, al pagamento di un rimborso pari a 88mila euro oltre gli interessi e le spese legali. A vincere la causa sono state sei famiglie di residenti che dopo avere avuto negato il pagamento delle cifre, invece sborsate nel 2012, hanno deciso di fare valere i diritti dei propri figli disabili davanti al giudice. Per loro “si tratta di una importantissima sentenza volta a riconoscere e tutelare i diritti delle persone disabili e delle loro famiglie. L’uguaglianza dei diritti e la pari dignità sociale - prosegue - devono essere condizioni pienamente raggiunte e non meri dettami legislativi”. Nel merito il giudice ritiene, infatti, che “il costo del trasporto da e per i centri di riabilitazione e di fisioterapia non può in alcun modo gravare sulle famiglie dei disabili, sicché - continua la decisione - il Comune, ove non organizzi servizi di trasporto gratuiti, è obbligato a rimborsare le spese a tal fine sostenute dalle famiglie”. I Comuni, così, hanno due possibilità: o organizzano un servizio di trasporto comunale o devono prevedere delle cifre per il rimborso. In questo secondo caso, però, per il giudice, a valere sulle casse comunali non sarà la spesa effettivamente sopportata dalle famiglie ma quella pari all’indennità chilometrica di un quinto del costo della benzina moltiplicata per il percorso stabilito.

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