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Un treno lungo oltre 70 metri, carico di 700 alunni della scuola primaria, una piazza gremita di alunni, insegnanti, genitori, forze dell’ordine e … tanti, tanti curiosi.

Nonostante le difficoltà nel coordinare una macchina tanto grande quanto complessa, si può affermare, a questo punto, che l’unione fa realmente la forza.

<”Le forze messe assieme regalano questi momenti speciali” con tali parole la Dirigente Scolastica dell’Istituto protagonista, Prof.ssa Giovanna Campo, ha esordito nel suo discorso di apertura dell’evento, seguita dall’Assessore alla Cultura, Dott. Dante Di Trapani, il quale ha voluto presenziare alla manifestazione per esprimere l’affetto e la vicinanza che le Istituzioni riservano al mondo della scuola, in generale e nei confronti dei cittadini del futuro, in particolare.

Una parte della città è stata letteralmente pervasa da un’ondata di gioia, entusiasmo, allegria e vivacità, quella gioia spensierata che solo i bambini sanno portare nelle strade che percorrono.

In un brulicare di voci festanti e nello scintillio dei colori sgargianti dei vagoni-nastro e dei cappellini multicolore degli alunni a bordo, ha finalmente ingranato la marcia il lunghissimo “Treno dei desideri” che si è snodato per le vie cittadine destando la curiosità dei passanti e suscitando un velo di commozione nei tanti anziani che al mattino si intrattengono a chiacchierare sul viale principale della città. 

Il treno fa un po’ questo effetto in chi lo osserva passare, porta con sé sentimenti contrastanti: da un lato la nostalgia per qualcosa che è passato e che è ormai lontano, dall’altro la speranza, racchiusa in ogni nuovo viaggio, di conoscere mondi nuovi, percorrere strade diverse, parlare lingue differenti.

Il treno dei desideri ha comunicato fattivamente, con grande cuore e gioia una possibilità vera: portare un cambiamento reale che risiede nel porre al centro delle relazioni umane, l’ascolto, l’attenzione, la cura ma soprattutto la voglia di giocare, di non prendersi troppo sul serio, attraverso una maggiore presenza degli adulti nel favoloso mondo dei bambini.

Per cambiare bisogna sognare e per sognare bisogna riscoprire i desideri.

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