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 “ E’ strumentale quanto demagogico pensare che solo il rinvio a dicembre dell’acconto IMU avrebbe risollevato il carico dei contribuenti che da mesi affrontano la grave crisi economica emersa a seguito della pandemia – esordisce l’assessore Pepi -. Questa amministrazione ha scelto di operare secondo una linea di equilibrio tra le diverse esigenze: assicurare che quei contribuenti particolarmente colpiti dalla crisi economica possano scegliere di pagare l’acconto IMU a tre mesi e mezzo di distanza dalla scadenza naturale dell’acconto IMU senza che gli stessi si trovino a versare sanzioni ed interessi ed allo stesso tempo evitare la concentrazione di numerose scadenze nel mese di dicembre, mese in cui oltre al saldo della stessa IMU, vi sono molte altre scadenze tributarie e fiscali. Prorogare la scadenza al 16 Dicembre, come proponevano i gruppi di opposizione si sarebbe tradotta nella possibilità di far diventare l’IMU una rata unica di fine anno e la Giunta non ha mai ritenuto plausibile una simile soluzione; anche il civico consesso, con responsabilità e grande collaborazione ha scelto di approvare tale proposta, garantendo un supporto ai contribuenti che hanno registrato difficoltà economiche. E’ stato anomalo costatare che mentre da settimane in città si leggono manifesti in cui si paventa che l’amministrazione abbia detto “NO” allo “stop delle tasse comunali” a firma proprio dei gruppi di opposizione del PD poi si scelga di dire “NO” al rinvio dell’all’acconto IMU al 30 settembre. Un’occasione mancata per dimostrare che le scelte importanti nell’interesse della città vanno operate senza distinzione di colore politico. Tuttavia ieri, grazie alla responsabilità dei consiglieri comunali di maggioranza è stata sigillata la possibilità di versare l'acconto IMU senza sanzioni ed interessi entro il 30 settembre per chi ha avuto difficoltà economiche a causa della pandemia. C’è chi vuole fare gli interessi della città – conclude l’assessore – e si assume la responsabilità di approvare gli atti”.

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