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Il 25 agosto scorso, alle ore 06.00, i poliziotti del Commissariato di Comiso intervenivano in Via Turati a Comiso a seguito di un incendio che aveva interessato un immobile annesso alla chiesa della “Madonna della Catena”. Sul posto, assieme a personale dei Vigili del Fuoco, nonostante non ci fossero ancora evidenti tracce di innesco pareva da subito chiara l’origine dolosa del rogo, che si era sviluppato in principio su un cumolo di rifiuti abbandonati nei pressi del perimetro di quell’immobile e poi propagatosi alla sacrestia della chiesa attraverso la combustione della porta in legno della struttura. Le fiamme avevano già completamente distrutto la mobilia interna ed il tetto in legno, provocando danni ingenti. Sul posto veniva eseguito un accurato sopralluogo anche da parte della locale polizia scientifica che ha fornito un importante input per proseguire le indagini.

Gli accertamenti condotti hanno consentito poi di restringere il campo dei sospetti tanto che veniva convocato presso l’ufficio di polizia di Comiso S.F. di 51 anni, già noto alle forze dell’ordine. Questi, conscio di quanto avvenuto, confessava di esser stato lui ad appiccare il fuoco al cumolo di rifiuti vicino la sacrestia andata in fiamme precisando tuttavia che non era sua intenzione danneggiare la struttura. Sulla scorta di tali risultanze investigative S.F. veniva denunciato alla Procura della Repubblica di Ragusa per il reato di danneggiamento seguito da incendio.          

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