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Per sei anni, dall’autunno 2013, il collegamento – prima quotidiano, poi trisettimanale - con e da Roma è stato il tratto distintivo dell’aeroporto di Comiso, dopo le polemiche per l’inaugurazione, fatta a maggio dello stesso anno, in campagna elettorale, dal sindaco uscente Giuseppe Alfano, senza voli operativi. Per sei anni il Comiso-Roma è stato il traino più importante dello scalo. Dopo avere subito, nel corso del tempo, il ridimensionamento, dal 26 ottobre sarà cancellato del tutto. Ryanair sta tagliando molti voli in Italia e questa sorte non ha risparmiato il collegamento del Pio la Torre con la capitale. E ciò darà un duro colpo allo scalo ibleo già in sofferenza per la riduzione del numero dei voli, e quindi dei passeggeri. Ma ciò dovrebbe durate solo cinque mesi, in quanto il 20 marzo partiranno le rotte sostenute dalla continuità territoriale: due voli al giorno da e per Roma, da e per Milano. Le tratte cancellate dal vettore irlandese sono numerose anche a Palermo e Catania. La decisione rientra in un più ampio panorama di tagli disposti nella stagione invernale. Ryanair aveva cancellato da inizio luglio il collegamento con Londra e precedentemente quello con Dusseldorf. Ridimensionati inoltre i voli per Pisa che passando dagli attuali 4 della stagione estiva ai due della invernale e quelli per Milano che da giornaliero è passato a 4 collegamenti settimanali. Restano confermati nella stagione invernale i voli per Charleroi e Francoforte con cadenza settimanale, entrambi con un indice di riempimento oltre il 90 per cento. Se non si tratta di una ritirata da Comiso da parte di Ryanair sicuramente è un forte ridimensionamento che avrà pesanti ripercussioni sul traffico passeggeri già in calo del 30 per cento rispetto allo scorso anno.

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