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Dopo l’ultima scoperta e il conseguente sequestro le indagini sono proseguite e hanno fatto registrare nuovi sviluppi. E così i Carabinieri del Noe, il nucleo operativo ecologico, con i militari di Comiso, a conclusione di un’apposita attività ispettiva nel settore della gestione dei rifiuti, hanno rinvenuto e posto sotto sequestro una maxi discarica abusiva di materiali inerti in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico in località Muraglia, a Comiso. La discarica è di oltre 3.000 mq. e uno sviluppo in altezza di circa 15 m. Su questi numeri è stato stimato l’illecito conferimento, certamente avvenuto del corso degli ultimi anni, ed il conseguente abbancamento, di oltre 45.000 mc. di inerti e materiale cementizio vario. Dalle prime verifiche è emerso che la conduzione della discarica è stata operata in maniera totalmente abusiva, in assenza di qualsiasi autorizzazione in materia. Sul posto è stato chiamato dell’Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente, che ha eseguito i primi campionamenti dei materiali rinvenuti al fine di accertarne l’esatta tipologia. L’area in questione e tutti i rifiuti presenti sono stati sottoposti a sequestro. Il provvedimento è stato convalidato dal giudice delle indagini preliminari di Ragusa su richiesta del pubblico ministero. Continua così a rivelarsi più grave del previsto il già pesante quadro ambientale derivante dalle attività abusive in località Muraglia. Dopo la maxi cava sequestrata nello scorso mese di aprile, una parte dell’enorme scavo prodotto è risultata una discarica abusiva, con l’ennesimo grave danno al patrimonio paesaggistico della zona. I proprietari dell’area sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per gestione di rifiuti non autorizzata, esecuzione di opere su beni con vincolo paesaggistico senza la prescritta autorizzazione per deturpamento e distruzione di bellezze naturali.

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