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Tra un paio di mesi sarà tempo per i molti giovani che concluderanno le scuole superiori di scegliere che tipo di università e percorso professionale intraprendere. Se alcuni hanno già le idee chiare, altri invece potrebbero ancora non sapere cosa scegliere e dunque uno sguardo a ciò che il futuro ci riserva potrà essere loro d’aiuto per trovare lavoro più facilmente. Il posto fisso così come i mestieri tradizionali non rappresentano più l’unica opzione possibile. Nuovi lavori stanno nascendo insieme a nuovi modi di lavorare.

I BAMBINI DI OGGI SVOLGERANNO IN GRAN PARTE LAVORI CHE ANCORA NON ESISTONO

Lo stesso World Economic Forum già nel 2017 dichiarava che il 65 % dei bambini che oggi vanno a scuola, una volta diplomati o laureati, svolgeranno lavori che ancora non esistono. Internet, i social network e le innovazioni tecnologiche degli ultimi anni hanno completamente stravolto il modo di vivere e di relazionarci portando come corollario alla nascita di professioni prima sconosciute. Le parole chiave di questa rivoluzione tecnologica sono solo per citarne alcune: Industria 4.0, Internet of things, Blockchain, Intelligenza artificiale, Cybersecurity, Big Data e Data Scientist. Compreso quali siano i settori oggetto di rapido sviluppo, sarà più facile per un un giovane che voglia trovare lavoro domani scegliere di specializzarsi in campi ove, ad una domanda di lavoro in forte crescita, non corrisponde una adeguata offerta di lavoro. Guardiamo ad alcuni di quelli che sono i settori più promettenti.

BLOCKCHAIN

Nota sopratutto con riferimento ai bitcoin ed alle criptovalute, in realtà è una tecnologia piuttosto versatile che si presta all’applicazione in svariati campi. Si tratta essenzialmente di un database distribuito ed immodificabile basato su tecnologia peer to peer e costituito da blocchi legati in catena idonei a memorizzare e validare dati di diversa natura. Non soltanto dunque per tenere traccia delle transazioni relative agli scambi di criptovalute, ma anche per registrare ad esempio atti giuridici (si pensi al passaggio di proprietà di un bene che potrà essere realizzato dalle parti quasi in autonomia, sostituendo o quantomeno affiancando una funzione oggi svolta in via esclusiva dai notai) o smart contract (contratti il cui contenuto, una volta determinato dalle parti, è capace di realizzarsi in piena autonomia al verificarsi delle condizioni pattuite). Il settore è in fermento e sono tante le aziende che vogliono investire in servizi che abbiano questa tefcnologia quale supporto ma l’offerta di specialisti in blockchain non è ancora sufficiente a soddisfare tale domanda. Serviranno nei prossimi anni non solo esperti di programmazione, analisti di sicurezza ed ingegneri informatici specializzati ma anche avvocati e giuristi che sappiano guidare le imprese sotto l’aspetto legale dato che ancora la normativa in materia in Italia è ancora in divenire.

BIG DATA

La tecnologia ha semplificato praticamente ogni aspetto della nostra vita accompagnandoci in quasi tuttociò che facciamo. Il risultato di questo sodalizio è che ogni giorno produciamo una enorme mole di datiche, opportunamente lavorata, costituisce una ricchezza inestimabile per le aziende. La sua analisipermette di comprendere meglio gli interessi ed i desideri delle persone e come si stiano orientando. Talepatrimonio è però grezzo e necessita pertanto di essere elaborato e lavorato prima di risultare utilizzabile.Ecco perché sono sempre più richieste dalle aziende le figure del Data Scientist, Data Analyst e DataEngineer. Tali figure servono per il c.d Data Mining, ossia quel processo necessario ad estrarre da uningente flusso disomogeneo e variegato di dati, di conoscenza ed informazioni che una volta organizzate elavorate attraverso appositi algoritmi permetteranno alle aziende di orientare le loro strategie di mercato.L’obiettivo per le aziende è quello di utilizzare tale patrimonio di conoscenze per migliorare il rapportocon i clienti, investire in nuovi settori, comprendere l’evoluzione del mercato ed aumentare i profitti.

AMBIENTE E GREEN ECONOMY

Il tema della sostenibilità ambientale è tornato prepotentemente alla ribalta. La consapevolezza di dovere fare qualcosa in difesa del pianeta prima di conseguenze irreversibili che graveranno sul nostro futuro diventa sempre più forte. Molto ha fatto e sta facendo nel risvegliare le coscienze l’iniziativa delle generazioni più giovani, scese in piazza per chiedere l’aiuto di tutti in difesa del pianeta. Non si può, alla luce dell’impatto che hanno e continuano ad avere sull’ambiente, guardare a forme di energia poco pulite, quali gas e petrolio, e considerarle ancora una risorsa insostituibile. Lo hanno compreso le imprese “Green” che investono nella ricerca di fonti sostenibili e dal basso impatto ambientale. L’Italia è un paese che dovrebbe investire e tanto nell’energia pulita per via della sua posizione. La domanda di professionisti nel settore della Green Economy sarà in forte aumento nei prossimi anni e riguarderà sopratutto ingegneri e ricercatori in settori dele fonti rinnovabili e dell’energia sostenibile come il fotovoltaico, l’eolico, le biomasse.

COSA SCEGLIERE DUNQUE

Dunque, a tutti coloro che non sanno ancora cosa studiare, suggeriamo di analizzare attentamente il mercato di oggi, capire come si orienta, dove si investe quali sono le tecnologie più promettenti. Perché trovare lavoro domani sarà certamente più semplice avendo acquisito un’adeguata formazione e
competenza specialistica là dove i professionisti sono ancor pochi.

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