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Un disavanzo di 7 milioni e 470 mila euro nel 2018, un’ulteriore perdita stimata di 7 milioni e mezzo nel 2019.
La Camera di Commercio del Sud-Est annuncia il dissesto economico-finanziario. Non si tratta di timori, sensazioni o illazioni giornalistiche. Ma di dati certificati, nero su bianco, contenuti nel bilancio di previsione 2019 approvato nei giorni scorsi.
Lo denuncia il Codacons che chiede chiarezza.
L’organizzazione dei consumatori evidenzia anche che la giunta camerale aveva già elaborato un bilancio di previsione per l’anno in corso, ma lo ha sospeso dopo avere scoperto una differenza in negativo di tre milioni di euro della giacenza di cassa al 27 dicembre 2018 rispetto a quella al 31 dicembre 2017.
A questo punto, considerata anche l’impossibilità di far fronte ai pagamenti nei primi tre mesi del 2019, la giunta ha modificato il bilancio appostando le anticipazioni di cassa da richiedere al servizio di tesoreria tenuto dal Credito Valtellinese.
“La stessa giunta – rileva il Codacons - nella propria relazione, con fare confessorio, ammette che l’equilibrio economico finanziario è destinato ad essere compromesso e che occorre un monitoraggio attento dei flussi di cassa futuri. Ci si chiede perché solo adesso la giunta intende monitorare il flusso e non prima per evitare il conclamato dissesto?”.
Il rimedio prospettato è quello di una parziale vendita delle quote detenute nella Sac, società di gestione dell’aeroporto di Catania.
La grave situazione finanziaria è conseguenza delle spese sostenute per il pagamento delle pensioni agli ex dipendenti.
Il Codacons si chiede anche “perché tali movimentazioni di cassa non siano state adeguatamente monitorate dall’organismo di revisione, che nella propria relazione si limita a descrivere l’operazione di appostamento degli interessi passivi senza formulare alcun parere sulla differenza negativa della giacenza di cassa e quindi della necessità di appostare le anticipazioni sopra dette”.

 

 

 

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