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Non si è ancora spenta l’eco della commozione e del dolore per le vite annientate nei giorni scorsi dalla guida in stato di ubriachezza e sotto l’effetto di droghe che, anche quando, per fortuna, non vi sono morti, si scopre che il fenomeno è molto diffuso e, quindi, sempre più preoccupante. A Pozzallo una donna di 22 anni è stata fermata dalla polizia alle 4 del mattino mentre guidava dopo avere assunto sostanze stupefacenti e in condizioni di ubriachezza. Riscontrato un tasso alcolemico pari a 1,05, oltre cinque volte superiore a quello consentito. Denunciata alla procura. Sempre a Pozzallo una donna ragusana di 34 anni è stata fermata alle 5 del mattino e denunciata per guida in stato di ebbrezza: aveva un tasso alcolemico di 0,98, quasi cinque volte superiore a quello consentito. E nei giorni precedenti altri sei automobilisti erano stati trovati positivi all’alcoltest, tra Modica, Marina di Ragusa e Vittoria. Il problema è quindi prevalentemente quello dell’educazione e della sensibilizzazione sulla necessità di un dovere primario, di rispetto della vita propria e degli altri. Anche per questa ragione  ai funerali di Simone, mercoledì scorso nella Chiesa di San Giovanni Battista, c’era la presidente nazionale dell’associazione italiana familiari e vittime della strada Pina Cassaniti.

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