LOPERA DI CASE MACLAIM 2 photo by Marcello Bocchieri

 

Le opere murali come fervore di comunità, ricerca del bello e sana socialità nutrita dall'arte.

Era atteso FestiWall, il festival internazionale di arte pubblica, che ha aperto ieri il quartier generale del 2019, allo Skate Park di Ragusa, lanciando la sua quinta e ultima edizione e rinnovando un appuntamento che dal 2015 ha rivitalizzato, attraverso le opere murali, diversi quartieri del capoluogo ibleo, dal centro storico alle periferie, stimolando l’interesse di migliaia di persone. Anche quest’anno, il Festival ha coinvolto alcuni degli artisti più interessanti del panorama della street art mondiale, proponendo, accanto ai loro lavori, un calendario ricco di eventi fra concerti, dj set, workshop e Poetry Slam, in programma fino al 15 settembre. Le opere murali, firmate da Elian Chali, Case Maclaim, M-City, Ciredz, Ampparito e Fasoli aka Jaz, si concentreranno prevalentemente sulla via d’uscita del capoluogo ibleo, la Zona Industriale, motore produttivo che negli ultimi tempi ha subìto la morsa della crisi economica globale, cercando resilienza tra fabbriche dismesse e nuove imprese, lungo arterie spopolate che reclamano ancora un’identità. Cuore pulsante degli eventi culturali sarà invece lo Skate Park, il nuovo impianto sportivo della città, che con l’inaugurazione ufficiale ha dato il via a una settimana costellata di incontri, dal concerto jazz di Francesco Cafiso ai laboratori sul gesto segnico diretti da Giovanni Robustelli, dal workshop sulla poesia contemporanea dello slammer Sergio Garau a dibattiti e docufim sul ruolo e la fruizione dell’arte pubblica. Lo Skate Park ospiterà anche la finale nazionale di Poetry Slam organizzata dalla Lips, Lega italiana poetry slam, con una giuria rigorosamente scelta tra gli spettatori, chiamati ad esprimere un giudizio su testo ed esecuzione dei 21 performer che arriveranno a Ragusa da ogni regione per duellare a colpi di versi. Durante il Festival, il quartier generale offrirà anche la possibilità di affacciarsi allo skateboarding, disciplina olimpica ai Giochi di Tokyo 2020, con corsi gratuiti rivolti a bambini e adulti diretti da Southopia, l’Associazione sportiva cui è stata affidata la gestione dello Skate Park. 

A rendere speciale l’headquarter, intrecciando immagini, musica e poesia, la prima opera realizzata per FestiWall 2019, “Traiettorie e Forme”, che Elian Chali ha finito di dipingere in questi giorni sulla superfice orizzontale dell’impianto sportivo, nello stile astratto e minimale che lo ha reso celebre in tutto il mondo: un linguaggio caratterizzato dall’uso dei colori primari e dalla sovrapposizione di linee ed elementi geometrici essenziali, alla ricerca di un dialogo tra la prospettiva di chi osserva e l’ambiente circostante.

In parallelo all’opera di Elian, non lontano dallo Skate Park, lungo una delle strade che porta all’uscita della città, è stato completato anche il secondo cantiere del Festival, stavolta su sviluppo verticale. Il muro porta la firma dell’artista tedesco Case Maclaim, uno dei massimi sperimentatori della street art europea, fra i capostipiti del muralismo contemporaneo, fondatore della Ma’Claim Crew insieme ad Akut, Rusk e Tasso. Il contesto urbano che fa da sfondo alla sua nuova opera rappresenta il ponte ideale tra il quartier generale di FestiWall e la Zona Industriale, dove prenderanno corpo tutti gli altri cantieri, a partire dal prospetto di un’ex fabbrica di materiale bituminoso, sul quale è già al lavoro l’artista polacco M-City, noto per il suo stile d’impatto, caratterizzato dall’uso degli stencil e da un realismo post-capitalistico dove l’ingranaggio, la macchina, sovrasta l’individuo per assecondare il ciclo di produzione e consumo.

Infine Fasoli aka Jaz, altro esponente di spicco del graffitismo argentino, concentrato sulla scoperta dei diversi aspetti della natura umana e sullo sviluppo di temi sociali e politici.

 

FOTO DI Marcello Bocchieri

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