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Giornate decisive per il futuro dell’aeroporto di Comiso. Giovedì sarà formalizzato il trasferimento dell’area ex Usaf dal ministero della difesa alla Regione Siciliana che a sua volta la cederà al Comune di Comiso. Nell’area sarà sviluppato il progetto per le attività Cargo che potrebbero costituire una base importante per il rilancio dell’aeroscalo attraversato fin dalla sua apertura e tuttora da una gravissima crisi di bilancio e pertanto destinato, in mancanza di soluzioni radicali, alla chiusura. Per sostenere questo filone di sviluppo si è costituita una società di imprenditori locali, Aeriblei spa, con l’obiettivo specifico di fare del Pio la Torre uno snodo importante anche per il trasporto veloce delle merci. Il consiglio d’amministrazione della società Aeroporto degli Iblei si è formalmente insediato mettendo nero su bianco il proprio piano d’azione.  “Studi di fattibilità – ha affermato il presidente Salvatore Cascone – indicano possibile l'attività cargo dalla Sicilia per le lunghe distanze e la stessa Regione Siciliana ritiene utile l'avvio di tali attività. Infatti, è di pochi giorni fa la notizia dello stanziamento di un milione di euro in favore del Comune di Comiso per lo studio di fattibilità del cargo oltre alla disponibilità manifestata sempre dalla Regione Siciliana del trasferimento del sedime (ex Base NATO) concesso a titolo gratuito dal Ministero della Difesa allo stesso ente Casmeneo. E’ chiaro – ha assicurato Cascone - che AERIBLEI, date le difficoltà economiche dell’Aeroporto di Comiso, è disponibile sin d'ora a dare il suo contributo per il rilancio dell’aeroscalo in sinergia con gli enti istituzionali nell’interesse del territorio”. E intanto la partita sul futuro dell’aeroporto si gioca anche sulla cessione del pacchetto di maggioranza di Soaco, attualmente detenuto da Intersac, che però è in liquidazione e dovrà vendere la propria partecipazione del 65%.

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