cassì sindaco

Alla fine il dubbio è stato sciolto: vale l’arrotondamento all’unità superiore.
E così il già generoso premio di maggioranza del 60 per cento cresce ancora.
Nel consiglio comunale di Ragusa sono 15 e non 14 i consiglieri che sostengono il sindaco neo eletto Peppe Cassì.
Tutti candidati nell’unica lista della sua coalizione che, avendo raggiunto la soglia di sbarramento del cinque per cento, consegue appunto il sessanta per cento dei seggi che in totale sono 24. Aritmeticamente però, il sessanta per cento farebbe 14,4 ma la legge, anche su questo punto, è nuovamente generosa con chi vince e così, anziché 14, che sarebbe il numero più vicino al dato reale, concede ben 15 consiglieri.
E dire che la lista è stata votata dal 9 per cento degli elettori: un nove per cento che diventa oltre il sessanta appunto: sono i meccanismi, strani e inquietanti, di una legge elettorale che mortifica la democrazia rappresentativa.
Il dubbio fino a qualche giorno fa veniva agitato soprattutto dal Movimento cinque stelle, la cui lista avrebbe eletto il quinto consigliere, nel caso alla lista Peppe Cassì sindaco ne fossero spettati solo quattordici.
E così ad essere beneficiato è Carmelo Anzaldo, sedicesimo della lista che porta il nome del neo sindaco con 102 preferenze, mentre rimane fuori l’uscente Filippo Spadola, quinto arrivato appunto nella lista del Movimento cinque stelle.

 

 

 

 

 

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