Tribunale Caltagirone

Avvocati in sciopero contro il disastro organizzativo della giustizia: salta perciò l’udienza dinanzi al tribunale di Caltagirone per abusivismo delle opere relative al Muos di Niscemi, il gigantesco sistema di comunicazione satellitare statunitense contro cui non si fermano le proteste per i gravi rischi all’ambiente e alla salute.
Tre gli imputati: Adriana Parisi, responsabile della "Lageco", societa' promotrice dell’associazione temporanea d’imprese 'Team Muos Niscemi' vincitrice della gara nel 2007, il direttore dei lavori Giuseppe Leonardi, e l'imprenditrice Maria Rita Condorello della "Cr Impianti srl".
Nelle precedenti udienze l’avvocato di parte civile Goffredo d’Antona che rappresenta l'associazione antimafie Rita Atria, aveva chiesto la convocazione, tra gli altri, di due ex presidenti della Regione: Raffaele Lombardo e Rosario Crocetta.
Con il rito abbreviato sono invece già stati giudicati e assolti altri quattro imputati: il dirigente della Regione Giovanni Arnone, e i titolari di tre imprese che hanno lavorato nel cantiere all’interno della sughereta di Niscemi: Mauro Gemmo presidente della Gemmo spa, Concetta Valenti e Carmelo Puglisi, titolari di due aziende subappaltatrici. La Procura aveva chiesto per tutti la condanna e la confisca del Muos.
Per l’accusa l'impianto era stato realizzato senza la prescritta autorizzazione. Il sito dove sono state installate le parabole per la comunicazione satellitare militare Usa - ha sostenuto la procura - non avrebbe mai dovuto essere autorizzato, perché ricade in un'area di inedificabilità assoluta. Il dirigente Arnone, anche lui assolto, è invece colui che materialmente ha apposto la sua firma sugli atti che hanno dato il via libera alla realizzazione del Muos.
Come in occasione di ogni udienza, tornano a farsi sentire le mamme riunite nel comitato No Muos. Indignate per quell’assoluzione, domani si riuniranno in presidio e sabato parteciperanno alla manifestazione contro l’insediamento satellitare.

 

 

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